Critica Orazio Cusumano

Il critico Orazio Cusumano così lo spiega: Le sue figurazioni, realizzate a tocco o ad ampie pennellate, a spatola o a pastello, si risolvono in forme equilibrate e suggestive per immediatezza e freschezza espressiva, per accordi cromatici e trasparenze luminose, mentre le sue composizioni astratte, fondate su un rigoroso richiamo di spazi e di colori timbrici, si risolvono in movimento e serrate modulazioni ritmiche.

La densità dei rossi cupi, dei viola e dei gialli conferisce una particolare forza di espressione e di rappresentazione ai paesaggi e alle cose, alle figure e agli oggetti, alle composizioni e alle forme astratte, che emergono sulle campiture nere.

I piani si succedono con ritmi serrati, scanditi in un fitto susseguirsi di zone cromatiche che si richiamano ora per contrasto e ora per passaggi tonali.

 

Sull’opera di Dimitri, il famoso critico tedesco Hans Theodor Fleming si è così espresso: La pennellata è spontanea.

Le sue rappresentazioni non partono,  dunque, da schemi precostituiti. Usa sempre sfondi neri dai qual i i colori Paesaggio risaltano con particolare intensità, come il rosso che è sempre presente e predomina, e che è, per l’artista, simbolo di violenza ma anche di sensualità.

In senso stilistico la pittura di Dimitri Salonia si muove su una linea che scorre tra realtà e astrazione. Il motivo dell’impressione, inizialmente realista, si sviluppa e si modifica, diventando via via sempre più astratto, fino a quando quella realtà non si converte in puro colore e movimento, per farsi concetto.Nella sua pittura riscontriamo gli effetti.

 Orazio Cusimano