Sala Prometeo Villa melania

 

 

La sala Prometeo

20161106_112633-copia 20161106_112628-copia 20161106_112419-copia-copia-copia 20161106_112339-copia-copia-copia 20161106_112337-copia-copia-copia 20161106_112238-copia-copia-copiaPrometeo ruba il fuoco agli dei, imprigionandolo nella ferula, consegnata agli uomini. E' punito per l'eternità con un'atroce tortura, consistente nell'asportazione del fegato da parte degli uccelli rapaci. Il fegato si rigenera durante la notte, per consentire la continuità della tortura. Io, Novello prometeo, vorrei "rubare" i tesori dello Stato, per consegnarli alle sue vittime, trasportati su esemplari sentenze di condanna. La mia pena: i processi penali archiviati, che si rinnovano e si moltiplicano, continuamente, senza tregua.14711303_1217566921618427_1717829646894787352_o-copia unnamed-copia foto-germana-vermiglio-salonia img-20161014-wa0019

 

acconto si trova l'antica villa Melania romana

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Natale a Villa Melania

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Una visita guidata alla storia e alle tradizioni del Natale e della Sicilia attraverso l’Arte, la cultura, la storia, la musica e il cibo. E’ questo l’intento del della Fondazione Salonia e della Scuola Coloristica SicIliana guidate dal maestro pittore Dimitri Salonia,  della Pro Loco Messina Sud e dell'Associazione Ionio, che hanno organizzato per oggi sabato 17 dicembre, dalle 16,30 alle 23, 30, una manifestazione sul "Natale e le tradizioni siciliane". Prevista visita alla mostra d'arte contemporanea, etnoantropologica e degli antichi mestieri; una proiezione sul ruolo degli antichi mercati siciliani,  il folklore e l'arte; la lettura di alcuni brani sulle tradizioni dei mercati; la presentazione di un libro sugli antichi grani siciliani.  Per esaltare l'atmosfera natalizia, cori e gospel di Natale con gruppi musicali e suonatori di zampogna. Degustazioni di cibo di strada e tradizioni culinarie siciliane. Alle 16,30 visita nella sala Prometeo di Villa Melania della mostra di arte contemporanea, etnoantropologica  e degli antichi mestieri, inaugurata dall'assessorato regionale ad ottobre scorso. L'identità siciliana è il collante di oggetti antichi e moderni, tentando di accostare mestieri scomparsi e tradizioni popolari, ai vividi colori di opere d'arte moderna. Il critico d’Arte Nino Ferraù sulle opere dei “ Mercati” di Salonia sottolinea: “Dimitri Salonia, uno spirito che oscilla tra il silenzio millenario dei templi greci e l’esplodente colori dei mercati, tra la tenda della deserta Tebaide, sacra all’eremita, e l’ombrellone del venditore che magnifica la sua merce con una voce che si leva tra il grido e il canto”.

Alle 17.30 Proiezione video sui tradizionali mercati siciliani con testi e video originali presentati ad Expo e altri tratti dal libro della dirigente della Regione Sicilia del Dipartimento dei beni culturali e dell'identità siciliana Orietta Sorgi su i Mercati storici siciliani, che presenta un’ampia scelta delle riprese effettuate sui principali mercati storici siciliani. La proiezione sarà occasione per ricordare il progetto della Fondazione Salonia per preservare i mercati rispetto alla modernità del non luogo, come i centri commerciali. Per evitare quindi, che questi elementi fondamentali della nostra tradizione si estinguano del tutto e recuperare, attraverso un turismo artistico e enogastronomico questi posti, la Fondazione ha organizzato un progetto che da Palermo si estenderà in tutto il mondo, attraverso mostre e processi di ricostruzione di identità storiche. Anche perché, differentemente da alcuni correnti culturali e artistiche, ritiene che ancora oggi l’arte e il bello possano modificare l’ambiente sociale e diventare anche fondamento per un’economia che sia vitale per  il territorio e lo sviluppo. Seguirà subito dopo  una lettura di testi di Dimitri Salonia  sulle manifestazioni popolari dei più noti mercati della Sicilia, già descritti in passato anche da Bufalino e dipinti da Guttuso. "I mercati siciliani più famosi da Ballarò alla Vucciria, - spiega Salonia - sono difatti, luoghi dove la socializzazione, le grida, gli sguardi, la gestualità, assumono significati particolari".

Alle 18 Presentazione di un libro Edito da Armando siciliano Editore sugli antichi grani siciliani, autore dell'opera Mario Di Mauro.  Alle 19 per chi vorrà percorso breve a piedi in processione con delle candele da Villa Melania a Villa Mondio ( edificio del '500 che si trova nelle vicinanze a Contesse)  per seguire alle 19.30 la celebrazione della  S. Messa nella Cappella Villa Mondio celebrata da padre Giuseppe Fanara alla presenza degli eredi della famiglia Mondio. Alle 20.30 conclusione della S.Messa a Villa Mondio e alle 21 ritorno a villa Melania con Esibizione Coro Gospel e racconti di Natale. La visita della mostra e le letture dei racconti sul Natale per i bambini (che avverranno durante tutta la serata) saranno eseguiti da Eugenio Enea e Piera Costantino. Infine, sarà poi evidenziato anche il ruolo del cibo da strada, che riesce a tramandare importanti valori culturali, identitari ed etnici. Nella scena gastronomica urbana si passa dalla tradizione al gourmet,  elaborando la  tendenza street food. Coniugano il linguaggio dei sapori con quelli della cultura e della comunicazione inventano 'brand' urbani.

Degustazioni di cibo di strada durante tutta la serata e chi vorrà potrà acquistare e mangiare pane e panelle, pani cunsatu, pani ca meusa,caldarroste, patate bollite e bere Birra dello Stretto, vino novello e della tradizione siciliana di qualità. Ingresso all'evento gratuito.

 

 

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