Ventennale Troisi

Sabina Guzzanti, Mariagrazia Cucinotta e Serena Autieri hanno ammirato le opere su “I mercati siciliani nell’Arte” di Dimitri Salonia e degli artisti della Scuola Coloristica Siciliana al Marefestival a Salina. Apprezzata anche l’installazione creata da Salonia e proiettata in piazza a Malfa che ha fatto rivivere le sue opere con suoni, musica e immagini. Nei prossimi mesi l’artista partirà per un tour mondiale della mostra che diventerà itinerante e toccherà anche gli Emirati Arabi Uniti, la Russia, il Giappone e la Cina. Grande successo per la mostra itinerante la mostra su “I mercati siciliani e l’Arte”, realizzata dal maestro Dimitri Salonia e dalla Scuola Coloristica Siciliana” alMarefestival di Salina. Le opere di Dimitri Salonia, e degli altri artisti della Scuola Coloristica Siciliana, tra i quali Lidia Monachino e Tanja Di Pietro, sono state molto apprezzate da Mariagrazia Cucinotta, Serena Autieri e Sabina Guzzanti ospiti del festival. Durante la presentazione della mostra all’Hotel Ravesi a Malfa sono state offerte ai presenti anche delle panelle, tipico cibo da strada siciliano.

Mostra Marefestival Salina

Mostra Marefestival Salina

Ha riscosso successo anche la proiezione in piazza a Malfa dell’installazione multimediale creata da Salonia su mercati siciliani. E‘ riuscita a far rivivere le opere dell’artista con voci, suoni, e colori e immagini dei mercati siciliani. Parlando dei suoi mercati Salonia ha sottolineato: “Nella culla protettiva del quartiere ai tempi dell’antica memoria, c’erano i mercati rionali, pieni di vita, di voci e di colori, prima di essere uccisi dall’accetta della bonifica e del restauro, della distruzione del bello e del buono. Quei personaggi, incastonati in angusti spazi di relazione, degradati e persi, con le loro voci e le loro antiche lingue, hanno tentato di presidiare ancora, fino alla fine, quei mitici luoghi, agonizzanti, che non vogliono morire, nel paradosso della loro fisica dissoluzione, e tuttavia vivono ancora nelle indistruttibili fortezze del nostro ricordo. E ti sembra che gli allegri personaggi di questo palcoscenico incantato, pittori immaginosi di questo sbadiglio dell’umanità, si risvegliano da un sonno millenario, per cantare con te un coro, che si sbriciola tra le dita”.
Nei prossimi mesi l’artista partirà per un tour mondiale della mostra che diventerà itinerante e toccherà anche gli Emirati Arabi Uniti, la Russia, il Giappone e la Cina.

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Salina Festival